Si  è  svolto a  Milano  il  4  aprile  il 4° Congresso  Internazionale  di  Flebologia  estetica. Gli argomenti  trattati  sono  stati  numerosi ;di  questi  un a buona  parte di  precipuo  interesse   di  chirurgia  vascolare.

Tuttavia un  certo  numero  di  interventi  ha  riguardato  la  laserterapia  delle  teleangectasie e  delle  varicosità  degli  arti  inferiori. Tre  i  sistemi  che  sono  stati  proposti  dal  dr  Hebrant nel  suo  intervento  il  laser  532  per   le  teleangectasie a  calza,il  dye  laser per  il  matting,e  il  neodimio 1064  per  le  teleangectasie  della  coscia.

Tuttavia come  risulta dallo schema  qui  riportato e  dalla  nostra  esperienza pratica solo il  laser 1064  ha  la  capacità di  trattare  i  vasi  di  una  certa  profondità. Il  532  ha  un  maggiore  affinità per  l'emoglobina ma  una  insufficiente  capacità  di  penetrazione  ; questo  obbliga all'uso  di  fluenze  troppo  alte con  rischio di  ipopigmentazioni ( a  causa  della  elevata  affinità  della melanina di  questa  lunghezza d'onda). Il  dye  laser è  sicuramente attivo e  ottimale nel matting  superficiale ma  questo  risponde  comunque-anche  se  con  più difficoltà- anche al  neodimio  1064.

Di  interesse  notevole è  anche  la  proposta del  laser endovasale  per le teleangectasie  sottili con  adeguate  fibre di  calibro adeguato ;in  questo  caso il  laser più  indicato  risulta essere il  diodo  808. Da valutare per il  momento il  rapporto costo/beneficio.

Molto  importante e  molto  apprezzata la  relazione del  dr. Heydecker sui  protocolli  laser in  flebologia  vascolare. Tuttavia l'idea di  utilizzare il  co2 frazionato  sulle iperpigmentazioni  di  origine emosiderinica lascia perplessi -da  un  punto  di  vista  puramente teorico-essendo  questo  un  laser  puramente ablativo e  quindi non  selettivo  per  il  pigmento.

Di  interesse rilevante  anche  i  dati relativi all'uso della carbossiterapia  nell'insufficienza  venosa e  della  terapia  preventiva   basata  sulla compressione.