E' ormai accettato comunemente
il concetto che la causa fondamentale dell'acne sia ormonale e su tale concetto ruota gran parte delle analisi e delle terapie dermatologiche .Tuttavia un ruolo eziologico è svolto
indubitabilmente anche da fattori esogeni e fra
questi, principalmente, dai cosmetici.
Fu Kligman a introdurre nel 1972 la nozione di "acne cosmetica" Più
recentemente, nel suo libro "Acne e rosacea" ha specificato ulteriormente la acne cosmetica differenziando la comedogenicita di un cosmetico dalla acnegenicità dello stesso.Nel primo caso si assiste alla
chiusura del follicolo sebaceo, cui segue la comparsa di papulo pustole;nel secondo caso si tratta essenzialmente di un follicolite provocata da sostanze irritanti le quali, danneggiando il follicolo, consentono al sebo di
determinare nella cute una reazione tossica.La prima richiede settimane per svilupparsi, la seconda
può insorgere rapidamente..Kligman arriva a sostenere per la dermatite periorale, in determinati casi, una origine di questo tipo ..
Secondo Kligman molte sostanze utilizzate per la cura dell'acne stessa sono
comedogeniche: lo stesso benzoil perossido, o le sostanze che veicolano gli antibiotici topici.Esistono poi sostanze contenute nei detergenti, nei tonici quali conservanti
, profumi che pur non essendo comedogeniche possono
scatenare l'azione di altre sostanze comedogeniche.
Secondo la Draelos, che ha pubblicato una lista con le sostanze più frequentemente incriminate, un cosmetico che non contenesse neanche una di queste sostanze, difficilmente sarebbe un buon cosmetico.Il problema della comedogenicità -sostiene la
Draelos-è molto più complesso di una semplice lista: prodotti che non contengono sostanze presenti nella lista non sono
necessariamente non comedogenici;viceversa prodotti che contengono tali sostanze non sono sicuramente comedogeniche: tutto va valutato alla luce della singola
reazione di ciascun paziente nei confronti di un prodotto finito, non di una singola sostanza chimica.Ad una simile conclusione era giunto anche un simposio sulla
comedogenicità svoltosi all'American Academy del 1988.
La acneicigità di un
cosmetico è una evenienza molto più frequente della comedogenicità e per la sua grande variabilità non può essere inquadrata con una semplice lista.Frequente è la comparsa di manifestazioni papulose sulle guance in rapporto alla applicazione di un fondo tinta o di un fard.
La sospensione del cosmetico incriminato normalmente provoca la risoluzione delle lesioni.Nella diagnosi bisogna sempre tener presente che -come dice Kligman- un acne intensamente infiammata molto difficilmente può essere dovuta dai cosmetici.

manifestazioni papulose al viso dovute all'uso di un nuovo fondo tinta

Le principali sostanze acnigene dei cosmetici
E'stato inoltre dimostrato che l'uso di detergenti neutri o alcalini per lungo tempo può incrementare lo sviluppo del Propionibacterium acnes.