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DERMATOLOGIA COSMETICA e LASERTERAPIA DERMATOLOGICA
a cura del Dott. Giuseppe Parodi
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Anatomia del pelo


Il follicolo pilifero è costituito dall'insieme del pelo e delle sue guaine epiteliali. (vedi foto) Nel periodo neonatale e prepuberale i follicoli piliferi sono piccoli e i rispettivi peli appaiono sottili e per nulla pigmentati (peli vellus e folletto), tranne che al cuoio capelluto e alle sopracciglia. Dopo la pubertà follicoli con peli terminali compaiono nelle aree genitali, alle ascelle e nei maschi al tronco e nelle regioni della barba. esistono poi nei soggetti adulti follicoli piliferi che producono peli con caratteristiche intermedie tra i vellus e i terminali.

Ogni follicolo pilifero in fase anagen è formato da tre parti :l'infundibolo, l'istmo e il segmento inferiore, Molto importante è il bulge che appare come una piccola estroflessione della guaina epiteliale esterna a cui è attaccato il muscolo erettore del pelo. Esso è costituito da un insieme di cellule germinative che indurrebbero la ricrescita della porzione inferiore del follicolo pilifero alla fine del telogen.la parte inferiore del follicolo contiene il bulbo;esso è una struttura ovalare situata nel derma reticolare principalmente formata da cellule matricali e da melanociti che avvolgono una estroflessione dermica riccamente vascolarizzata chiamata papilla vascolare.

Ogni follicolo pilifero è una struttura dinamica che attraversa cicliche fasi di crescita (anagen) di involuzione (katagen) e di riposo (telogen)


come si vede dalla foto a fine catagen inizio telogen il follicolo è costituito da un pelo " a clava il bulge è l'elemento da cui originerà un nuovo pelo che entrerà in anagen.

la durata delle diverse fasi del ciclo follicolare varia in base al tipo di follicolo e alla sede corporea.


il bulbo dei follicoli piliferi in fase anagen ha una profondità variabile (da 2, 5 a 7mm) mnetre il bulge si trova da una profondità costante di circa 1-1, 5 mm

L'eliminazione del pelo pertanto comporta non solo la distruzione del bulbo (che funziona come esca ottica) ma anche delle cellule del bulge e delle cellule matricali bulbari.

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