La trasmissione di infezioni dovuta ai
tatuaggi è sempre più rara se il
tatuaggio viene eseguito da un tatuatore professionista mediante ago elettrico, mentre l'amatore utilizza per questo scopo qualsiasi oggetto appuntito.
Le reazioni di ipersensibilità al
pigmento introdotto si manifesta a distanza di settimane dalla inoculazione del pigmento
e consiste in una eruzione vescicolosa o eritemato vescicolosa localizzata generalmente in una parte del tatuaggio o in un a reazione eczematosa in chiazze.
Le reazioni allergiche più frequenti si verificano nei confronti dei pigmenti di colore rosso, in genere a solfuro di mercurio
.I test epicutanei possono evidenziare una positività per il cloruro di mercurio. A causa dei problemi associati all'impiego del mercurio
sono stati formulati coloranti alternativi; attualmente vengono utilizzati pigmenti organici di origine vegetale.
I pigmenti di colore giallo sono speso responsabili di reazioni fotoindotte con eritema e
edema dopo esposizione alla luce solare. E' noto infatti che il solfuro di cadmio possiede proprietà fotosensibilizzanti ; le più rare reazioni fotoindotte dai tatuaggi di colore rosso si spiegano
con l'incorporazione di tracce di cadmio per
renderne più chiaro il colore.
Le reazioni allergiche ai pigmenti di origine
verde, blu e nero sono di riscontro molto meno
frequente.Non dobbiamo però dimenticare la presenza di cromo nei tatuaggi verdi e di cobalto nei tatuaggi blu.
Sono possibili reazioni granulomatose (associate a negatività dei test allergici) prevalentemente dovute ai pigmenti di colore rosso(mercurio). Possibili però reazioni di questo tipo anche al cromo (verde) e al cobalto (blu).
Sono descritte anche reazioni di ipersensibilità al tatuaggio di tipo lichenoide e pseudolinfomatoso.