La crioterapia è una
metodica molto semplice per eliminare le formazioni
pigmentate, quali le cheratosi seborroiche e le cheratosi
attiniche..La tecnica consiste
nell'applicare una sonda criogenica (azoto liquido o protossido d'azoto) provocando un
distacco della parte di cute contenente la iperpigmentazione.La guarigione
avviene in breve tempo senza esiti cicatriziali lasciando solo
una lieve ipopigmentazione destinata a sparire. Con la crioterapia si
possono eliminare le cheratosi seborroiche, frequenti formazioni inestetiche che si formano
dopo i trent'anni e si localizzano al viso, agli arti, al tronco in moltissimi
individui. Negli studi tecnologicamente più avanzati la
crioterapia è stata comunque soppiantata da metodiche
più sofisticate e precise quali il laser
ablativi, erbium e co2.
Dopo aver eseguito il congelamento della lesione, per una durata variabile a seconda dello
spessore della cheratosi, si rivede il paziente dopo alcuni giorni;la cheratosi ridotta di
dimensioni e di consistenza verrà asportata con la curette (un piccolo strumento
chirurgico a cucchiaio) senza alcun dolore. Molto spesso il curettage può essere eseguito anche senza il raffreddamento della crioterapia.
Questa metodica non richiede anestesia
locale e ha il pregio di lasciare esiti cicatriziali molto accettabili. Essa viene
utilizzata anche per eliminare formazioni di interesse medico quali le cheratosi solari
e
le verruche volgari nei bambini. Nelle cheratosi attiniche la crioterapia costituisce a nostro avviso la tecnica di prima scelta.
Ecco in sequenza le varie fasi del criocurettage: si vede chiaramente come
la cheratosi diminuita di volume e di consistenza venga asportata facilmente
lasciando un esito cicatriziale ottimale.



