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DERMATOLOGIA COSMETICA e LASERTERAPIA DERMATOLOGICA
a cura del Dott. Giuseppe Parodi
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I Fillers per le rughe Volumizzanti  del  viso

Con il termine inglese di filler si intende una sostanza atta a essere introdotta nella cute per riempire il volume o riempire la ruga stessa.

I fillers si dividono in semisintetici, sintetici e biologici in base alla loro origine.I filler semisintetici sono prodotti di origine biologica trattati dall'industria che ne modifica alcune caratteristiche.

Il capostipite dei fillers semisintetici è il collageno, che costituisce il principale costituente fibroso del derma. Esso è molto conosciuto col nome di zyderm I II e zyplast ed è costituito da collageno bovino. Richiede il test di allergenicità.Le ultime preparazioni di collageno (cosmoderm e cosmoplast) non richiedono più questo test.

Attualmente viene più utilizzato come filler l'acido ialuronico, costituito da glucosoaminoglicani.Esso presenta notevole igroscopicità.Può essere di origine aviaria (Hylan B )o batterica (Restylane)La permanenza nella cute varia da tre a sei mesi.

I dermal filler sintetici, prodotti sono materiali artificiali:la loro principale caratteristica è di essere permanenti:essi non vengono metabolizzati dall'organismo ospitante, dal quale sono accettati come corpi estranei. Appartengono a questa categoria l'olio di silicone, il goretex, il bioplastique, l'artecoll e il dermalive. L'olio di silicone è proibito in Italia dall'agosto 1994 a causa delle frequenti complicanze che possono essere anche molto gravi. I più usati attualmente sono l'artecoll e il dermalive, che sono costituiti da microsfere di polimetilmetacrilato sospese in una soluzione di collageno bovino o di acido ialuronico.  L'Isplad sconsiglia l'uso di prodotti non riassorbibili per i rischi ad essi connessi.

Tra  i  prodotti  recentemente proposti ricordiamo  anch l'idrossiapatite  di  calcio(Radiesse )Non è un vero e proprio filler come l’acido ialuronico ma una sostanza biocompatibile e riassorbibile che stimola la produzione di collagene ,veicolata in  un  gel acquoso.E'  stata recentemente approvata dalla FED.

Tra i materiali ristrutturanti che provocano una azione di neocollagenesi, il fosfato tricalcico (Atlean)rappresenta una interessante novità.Si tratta di un prodotto già confezionato, pronto all’uso, che non necessita come la maggioranza dei filler, di prova allergica, né di diluizione prima dell’uso.Infatti il fosfato tricalcico per uso cosmetico non è in sospensione acquosa come l’acido polilattico, ma è disperso in acido jaluronico.Quindi coniuga all’effetto ristrutturante tipico di questi materiali, un effetto filler immediato dato dall’acido jaluronico

I dermal biologici possono essere a base di tessuto adiposo. Si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico con prelievo in un area donatrice e inserimento nell'area da riempire.  Putroppo la sopravvivenza del tessuto adiposo non è ottimale. Inoltre si possono avere complicanze chirurgiche in fase di prelievo e innesto. Esiste anche il collageno autologo che può derivare dal derma reticolare di cute prelevata dallo stesso paziente dopo interventi estetici o con punch o può derivare da tessuto adiposo. In tutti questi casi il rischio di reazioni allergiche è sensibilmente ridotto.

Un prodotto molto particolare, di recente introduzione è costituito da una sospensione di microparticelle di acido polilattico in una soluzione di caramellosi sodica. Non si tratta di un filler tradizionale ma di un prodotto, approvato nel 1999 dalla comunità europea, che provoca un effetto di riempimento a mezzo di un processo di neocollagenesi: ciò determina un aumento dello spessore del derma :con questa metodica le rughe non vengono riempite ma scompaiono o si attenuano per la distensione dei tessuti.I risultati sono ancora buoni a distanza di 20 mesi.Possono essere trattate in questo modo anche le lipoatrofie (guance incavate...)

Una altra metodica originale (diversa dai filler ) è costituita dalla tossina botulinica Essa non riempe le rughe ma le riduce agendo la motilità muscolare.

La nostra esperienza con acido ialuronico nelle sue varietà a seconda della zona trattare (restylane, fine line o perlane) ci consente di affermare che si tratta della metodica più sicura e meno esente da rischi. Il costo contenuto e la durata del materiale rendono questo filler molto competitivo anche se non permanente. Esso può essere utilizzato anche per riempire il contorno delle labbra o aumentare il loro volume, per trattare le rughe verticali sopralabiali e le rughe della marionetta. L'acido ialuronico a concentrazione più alta può essere utilizzato anche per aumentare il volume degli zigomi o correggere i contorni del viso.(per esempio la depressione della regione sottopalpebrale o quella della regione malare) Infatti,nella correzione del solco nasolabiale bisogna sempre considerare che questo è prodotto dallo svuotamento del tessuto adiposo del viso ;perciò bisognerà riempire (anche con acido ialuronico) la zona che appare svuotata. La durata limitata dell'acido ialuronico è a nostro avviso un dato positivo e non una controindicazione, considerando i pericoli dei prodotti permanenti.

L'acido ialuronico non cross-linkato può essere utilizzato non come filler ma come rivitalizzante dei tessuti mediante opportune iniezioni nel derma di minime quantità. L'effetto dell'acido ialuronico è quello di trattener acqua: ciò aumenta il turgore dei tessuti e provoca subito un benefico effetto di ringiovanimento. Inoltre  esso legandosi al  recettore  dei  fibroblasti stimola  la  produzione di  collageno  nuovo.


Questo effetto è molto utile soprattutto per il ringiovanimento del collo e delle mani. Una sostanza molto particolare che può essere utilizzata come revitalizzante è il DMAE : essa aumenta la produzione di acetilcolina contribuendo ad aumentare la tonicità del viso.

L'acido polilattico (che non è un filler)è invece più indicato nei soggetti in cui il solco nasolabiale è particolarmente accentuato in seguito alla atrofia del pannicolo adiposo e al riassorbimento del collageno e può sostituire, almeno in prima battuta, metodiche più complesse, cruente e costose quali il lipofilling e il lifting.

Un concetto molto importante è che la combinazione di più sostanze iniettabili o di metodiche diverse è in grado di fornire risultati migliori di una tecnica sola:per esempio la combinazione di botox e acido ialuronico molto fluido per le rughe perioculari può essere ottimale:il botox corregge la motilità oculare, quindi la ruga in movimento, l'acido ialuronico riempe la ruga a riposo. L'acido polilattico può essere utilizzato per aumentare lo spessore cutaneo :una volta che la distensione ha reso le rughe veno visibili, queste possono essere riempite con acido ialuronico.

Quali  sono gli  effetti collaterali e  le  reazioni  avverse ai  filler ?Gli effetti  più  comuni  sono  costituiti  da un transitorio  eritema ,dolorabilità  prurito ed  edema localizzati  nel  sito  di  impianto  destinati a  risolversi  nel  giro  di  24-72  ore. Gli altri  sono  costituiti  dall'infezione  e dalla reazione  granulomatosa,di  gran lunga  più  frequenti quando  si usano  fillers non riassorbibili. in  ogni  caso  la  eventuale  infezione  se successiva  all'impianto  di  un  filler riassorbibile  risolve  molto  più  rapidamente e  facilmente.

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