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DERMATOLOGIA COSMETICA e LASERTERAPIA DERMATOLOGICA
a cura del Dott. Giuseppe Parodi
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Cos'è un laser

Le basi  teoriche che  avrebbero  permesso l'invenzione  del  laser erano  già presenti  nel  1917 quando  Einstein individuò e  descrisse le  regole fondamentali  che  caratterizzano l'emissione e  l'assorbimento  delle radiazioni. Secondo  questa  teoria quando  un  atomo  o  una  molecola ritornano spontaneamente da  uno  stato  eccitato da  uno  stabile emettono  un  fotone  di  luce   che  presenta  una  lunghezza  d'onda  specifica. Se  il  fotone  così generato investe  un  altro  atomo allo  stato  eccitato,quest'ultimo  tornando  stabile  emette  un  fotone  di  luce  sincronizzato  nel  tempo nel  tempo  e  nello spazio con  il  fotone  incidente.

Fu  Goldman  ,un  dermatologo,nel  1063  ad  utilizzare  per  primo questa  sorgente di energia sulla cute,anticipando  l'era  di  un  grande  sviluppo  tecnologico  e  straordinarie  applicazioni  in  campo  terapeutico.

I  sistemi laser a  disposizione  di  un  dermatologo  possono essere distinti  in  tre  categorie principali.

1) Laser non  selettivi o  chirurgici che  hanno come   bersaglio l'H20.

2) Laser  macroselettivi  o  di  tessuto che  hanno  come  cromoforo  principale  l'ossiemoglobina.

3) Laser microselettivi  che  si  identificano  con  i  sistemi  q-switch  che  hanno  come  cromofori  gli  elementi  pigmentati  endogeni ed  esogeni.

la  caratteristica  della luce  laser  è  quella di  essere

-monocromatica

-coerente

-collimata

Nel  laser  sono  dunque  necessari  una  sorgente  di  potenza  in  grado di  eccitare  gli  atomi del  principio attivo a  produrre fotoni,la  sorgente  delle  radiazioni (che  può  essere  un  mezzo  solido,liquido,o  gassoso) e una  cavità  ottica  di  risonanza.

L e interazioni  fra  laser e  strutture  biologiche  dipendono  da  numerosi  parametri. Fondamentale è  la  scoperta  che  determinate  lunghezze  d'onda   luminose vengono assorbite  in  maniera  selettiva dalla  cute da  specifiche  molecole:tale  assorbimento  genera  calore ed  è in grado   di  determinare una  distruzione selettiva delle stesse.

 

 

 

La   produzione di  calore non  è  l'unico meccanismo  con  cui il  laser provoca  un a  distruzione  mirata. Ricordiamo  anche  l'effetto  fotomeccanico,tipico  del  laser q  switch  che  viene utilizzato  per  distruggere le  formazioni  pigmentate  e cancellare i  tatuaggi.

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