Una  delle chiavi per comprendere l'invecchiamento  dell'organismo e  contrastarlo è  quello di occuparsi dell'organo più  importante : il cervello e  l'invecchiamento cerebrale.

in  questo  ambito grande importanza hanno i neuromediatori cerebrali ,che  grande importanza rivestono soprattutto nel  sesso  femminile.

la dopamina,la  cui produzione è  stimolata sia  dal testosterone che  dagli  estrogeni  è  responsabile delle  sensazioni di  piacere,di  energia e  di  attenzione;un  ruolo simile è svolto dalla serotonina,il cui livello è  regolato anch'esso da  un  ormone,l'estradiolo.

l'acetilcolina è invece responsabile dell'elaborazione della memoria e  dell'attenzione;anch'essa è  controllata dalla  secrezione ormonale.

il GABA è  invece responsabile delle quiete  e del riposo;( i  sedativi ne  stimolano la  produzione);un  azione simile è  svolta dal progesterone.

la  norepinefrina al  contrario  è responsabile della sveglia e  della vigilanza.

la  valutazione dei  neurotrasmettitori cerebrali  nelle urine  è dunque  uno dei  primi step dell'antiaging;bisogna però  ricordarsi  anche  degli  ormoni sessuali che  sono fondamentali nel mantenerne  un n giusto livello.per  quanto riguarda l'acetilcolina,inoltre,se  ne  possono aumentare i  livelli tramite l'assunzione di fosfatidilcolina e  diaminoetanolo ch e ne  sono  i  precursori.

l'invecchiamento  cerebrale  deriva  anche  dal fatto  che  il nostro cervello consuma il  25% di tutto l'ossigeno  disponibile e  il  50% di tutto il glucosio. quali sono le  sostanze che  introdotte con  la  dieta possono ritardarne l'invecchiamento ?

la  vitamina  E ,che  agisce  proteggendo la membrana dei  globuli  rossi

il  ginkgo biloba aumenta  la  dilatazione  dei vasi e inibisce l'aggregazione piastrinica,oltre ad  essere un  potente antiossidante.

la  carnitina la  quale promuove la   produzione  di  ATP  cosi' importante per  il  funzionamento dei  neuroni

il  coenzima Q10 cos' importante per il  funzionamento dei  mitocondri

la  fosfatidilserina  indispensabile per  l'integrità  delle  membrane  cellulari

gli  acidi   grassi  insaturi (quelli dell'olio di  pesce)

L'adeguata nutrizione,l'esercizio fisico e  mentale,la  riduzione dello stress, l'eventuale supplementazione  ormonale (considerato il  ruolo degli  ormoni nei  mediatori  chimici  cerebrali) sono dunque  i  punti  chiave  del mantenimento ottimale  delle nostre  funzioni cerebrali. Fondamentale  è anche  ridurre l'assunzione di  zuccheri (soprattutto quelli  più raffinati ch e provocano un  aumento di  produzione di  insulina e  una  conseguente  diminuzione dello zucchero disponibile  per  il cervello.

tra  i  farmaci antiinvecchiamento   consigliati ricordiamo :

il  L-deprenyl che  mantiene alti i  livelli  di  dopamina

l' Hydergina,che oltre  ad un  antiossidante è  anche  in grado  di  aumentare il flusso  cerebrale

il piracetam  che stimola le  funzioni  cognitive  del  cervello.