La iperpigmentazione periorbitale "comunemente detta occhiaie"è un problema molto frequente che riconosce  almeno  tre  tipi  di  cause

1) Eccessiva pigmentazione  melaninica.Questa  può essere  una  condizione primitiva  o secondaria  :tra  le  condizioni primitive ricordiamo  il  nevo  di  Ota mentre  le  condizioni secondarie più  frequenti  sono costituite   dalla  dermatite atopica e  dalla dermatite da  contatto.

2) Eccessiva  sottigliezza della  cute per  riduzione del  tessuto  adiposo sottocutaneo con  maggiore  visibilità  del  plesso vascolare.

3) Aumento  della lassità  cutanea palpebrale per  invecchiamento che  fa  aumentare  "l'effetto  ombra"Esistono però altri  fattori  dovuti alla forza di gravità e al continuo movimento dei muscoli periorbitali che determinano una maggiore visibilità dei vasi. A tutto ciò si deve aggiungere il danno dell'esposizione solare la quale determina a sua volta un aumento della vascolarizzazione e un assottigliamento della cute.



E' stata dimostrata la benefica azione di un preparato contenente retinolo e vitamina K per questo problema;infatti oltre al positivo ruolo svolto dai retinoidi, si deve aggiungere il ruolo della vitamina K la quale ha un azione schiarente e antiossidante, oltre a contribuire a prevenire e ed eliminare la porpora. Ancora più recentemente è stato presentato un prodotto contenente, oltrechè retinolo e vitamina K, anche fosfatidilcolina.

Per quanto riguarda il trattamento laser delle occhiaie bisogna considerare prima la natura di queste:se prevale la componente melaninica dovrà essere utilizzato un laser q switch, in  abbinamento a  sostanze  schiarenti.(il  laser  q  switch può  essere alexandite  o  rubino  o  neodimio  yag)Il  trattamento laser delle  occhiaie dovrà  naturalmente essere eseguito  con  grande  cautela.

Quando le  "occhiaie" sono  invece  dovute  a  riduzione  del  grasso  sottocutaneo l'intervento  di  elezione risulta  essere il  trapianto  di  tessuto adiposo che è in  grado  di  produrre  ottimi  risultati.

Infine ,se  l'occhiaia è  la  manifestazione di  un  aumento  della lassità  cutanea ("calasi palpebrale") questa  potrà  essere trattata con  laser ablativi CO2 o  con  maggiore  sicurezza con  laser frazionati  non  ablativi che  sono  comunque  in  grado  di  dare  buoni risultati  sulla lassità  cutanea. Nei  casi estremi  si  dovrà  ricorrere alla blefaroplastica.