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DERMATOLOGIA COSMETICA e LASERTERAPIA DERMATOLOGICA
a cura del Dott. Giuseppe Parodi
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Lecilisi

Si chiama "lecilisi" ed è un a nuova  metodica per trattare la "cellulite" o,meglio  la componente della cellulite dovuta all'adiposità  localizzata.

Essa si avvale di una sostanza già da  tempo in commercio in Italia,la fosfatidilcolina.Questa  sostanza è un importante costituente della  membrana cellulare,dove svolge ruoli sia   strutturali che funzionali.

In medicina interna è stata utilizzata per  curare malattie del fegato,iperlipidemie,per uso  endovenoso senza aver mai provocato alcun  effetto collaterale.

In dermatologia plastica,si usa localmente  mediante un ago particolare ed iniettandola  in aree circolari delle stesse dimensioni in uguale quantità .Queste zone possono essere la  coscia,il ginocchio,ma anche l'addome,il dorso,la zona  scapolare.

Ma come funziona la fosfatidilcolina ?

Innanzitutto essa è un emulsionante  naturale,quindi solubilizza i grassi penetrando  all'interno dell'adipocita stesso. e provocando uno  "strizzamento" dell'adipocita ma anche  probabilmente una diminuzione del numero degli  stessi. Inoltre e soprattutto essa agisce come  attivatore enzimatico.( di enzimi lipolitici)Affinchè ciò avvenga deve  essere presente una concentrazione minima di  sostanza.

Durante la infiltrazione compare  un modesto rossore :spesso si sviluppa un edema della durata di 48 ore,dovuto alla  liberazione del glicerolo,e secondo alcuni,alla liberazione  di istamina.. Nella stessa zona le sedute vanno rieseguite normalmente dopo 4-6 settimane.

Le  condizioni necessarie per ottenere  dei buoni risultati sono normalmente due e cioè:

1)ridurre contemporaneamente la componente edematosa  della cellulite stessa mediante microterapia o mediante drenaggio linfatico manuale. In particolare con la  microterapia è possibile  mediante un sit particolare introdurre senza alcun  dolore nel derma superficiale una soluzione  ipertonica in grado di provocare un riassorbimento dei liquidi e  quindi un miglioramento della componente  edematosa della cellulite stessa. Questo solo nel  caso venga eseguita agli arti inferiori dove la adiposità localizzata coesiste con l'edema tissutale.

2)eseguire contemporaneamente una dieta ipocalorica  e una attività fisica di almeno mezz'ora al  giorno per evitare la ricostituzione del tessuto  adiposo. Va detto però che esiste un certo  numero di adipociti non  sensibili alla  dieta alimentare:in questo caso la distruzione mediante lecilisi degli adipociti risulta definitiva perchè  non ricostituibile tramite la dieta stessa.

Il paziente deve comunque essere informato  che  la fosfatidilcolina è un farmaco utilizzato per il trattamento dello stato lipidico e il  suo uso nella adiposità localizzatanon è  ancora contemplato ufficialmente. .Studi più approfonditi si rendono necessari prima di considerare questa tecnica come  sicuramente affidabile .Un articolo di un dermatologo inglese apparso su Cosmetic Dermatology (giugno 2006) arriva alla  conclusione che  l'uso della fosfatidilcolina  per piccole aree è relativamente  sicuro,economico,efficace.


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