Lecilisi |
Si chiama "lecilisi" ed è un a nuova metodica per trattare la "cellulite" o,meglio la componente della cellulite dovuta all'adiposità localizzata. Essa si avvale di una sostanza già da tempo in commercio in Italia,la fosfatidilcolina.Questa sostanza è un importante costituente della membrana cellulare,dove svolge ruoli sia strutturali che funzionali. In medicina interna è stata utilizzata per curare malattie del fegato,iperlipidemie,per uso endovenoso senza aver mai provocato alcun effetto collaterale. In dermatologia plastica,si usa localmente mediante un ago particolare ed iniettandola in aree circolari delle stesse dimensioni in uguale quantità .Queste zone possono essere la coscia,il ginocchio,ma anche l'addome,il dorso,la zona scapolare. Ma come funziona la fosfatidilcolina ? Innanzitutto essa è un emulsionante naturale,quindi solubilizza i grassi penetrando all'interno dell'adipocita stesso. e provocando uno "strizzamento" dell'adipocita ma anche probabilmente una diminuzione del numero degli stessi. Inoltre e soprattutto essa agisce come attivatore enzimatico.( di enzimi lipolitici)Affinchè ciò avvenga deve essere presente una concentrazione minima di sostanza. Durante la infiltrazione compare un modesto rossore :spesso si sviluppa un edema della durata di 48 ore,dovuto alla liberazione del glicerolo,e secondo alcuni,alla liberazione di istamina.. Nella stessa zona le sedute vanno rieseguite normalmente dopo 4-6 settimane. Le condizioni necessarie per ottenere dei buoni risultati sono normalmente due e cioè: 1)ridurre contemporaneamente la componente edematosa della cellulite stessa mediante microterapia o mediante drenaggio linfatico manuale. In particolare con la microterapia è possibile mediante un sit particolare introdurre senza alcun dolore nel derma superficiale una soluzione ipertonica in grado di provocare un riassorbimento dei liquidi e quindi un miglioramento della componente edematosa della cellulite stessa. Questo solo nel caso venga eseguita agli arti inferiori dove la adiposità localizzata coesiste con l'edema tissutale. 2)eseguire contemporaneamente una dieta ipocalorica e una attività fisica di almeno mezz'ora al giorno per evitare la ricostituzione del tessuto adiposo. Va detto però che esiste un certo numero di adipociti non sensibili alla dieta alimentare:in questo caso la distruzione mediante lecilisi degli adipociti risulta definitiva perchè non ricostituibile tramite la dieta stessa. Il paziente deve comunque essere informato che la fosfatidilcolina è un farmaco utilizzato per il trattamento dello stato lipidico e il suo uso nella adiposità localizzatanon è ancora contemplato ufficialmente. .Studi più approfonditi si rendono necessari prima di considerare questa tecnica come sicuramente affidabile .Un articolo di un dermatologo inglese apparso su Cosmetic Dermatology (giugno 2006) arriva alla conclusione che l'uso della fosfatidilcolina per piccole aree è relativamente sicuro,economico,efficace.
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