Quali le principali novità in letteratura riguardo la laserterapia
nell'anno 2007 ?
Cominciando dal melasma vogliamo segnalare su Cosmetic dermatology del Febbraio 2007 un lavoro del dr Chan sull'uso dei laser e della luce pulsata nel trattamento di questa affezione .Nell'anno questa rivista ha dedicato molti articoli a questa dermatosi, sempre però solo a livello della patogenesi o del trattamento topico.
In questo articolo vengono ribaditi alcuni concetti noti:il laser q switch è sconsigliabile in quanto stimola un aumento dell'attività dei melanociti con un concreto rischio di iperpigmentazione per il suo effetto fotomeccanico .Per lo
stesso motivo vanno sconsigliati i dye laser .L'autore riferisce invece dei buoni risultati sia con la IPL
(riportando i parametri utilizzati) sia con il 532 long pulsed .L'aumento di pigmentazione si verificò nei soggetti trattati solo in un 10-15% di pazienti. Vengono anche riportati risultati positivi sul melasma con la fototermolisi frazionale, senza però citare studi propri.
uno studio sulla fototermolisi frazionale è invece comparso sul numero di settembre del "Journal of cosmetic and laser therapy"In questo studio (eseguito da Stacey Kaito) vengono descritti sei pazienti affetti da melasma con indice di severità da 6.2 a 37.8 (Masi score) Di questi pazienti di etnia cinese trattati con laser fraxel, tre ottenevano una riduzione del 50%, due una riduzione del 30%, uno una riduzione del 20%.
Effetti positivi della fototermolisi
frazionale sono descritti anche in un lavoro recente pubblicato dal
“cosmetic Dermatology per quanto riguarda le cicatrici atrofiche
dell’acne;trattasi però di lavoro sponsorizzato. Sul numero di agosto una review su tutti i sistemi frazionati con relativi pro e contro. In questa review viene inclusa anche il Pixel di cui parla diffusamente nel sito con relativa documentazione iconografica.
Un update sulla laser depilazione è uscita sul numero di luglio del Cosmetic Dermatology.In particolare viene puntualizzata la teoria che per una avere una depilazione permanente efficace
sia necessario utilizzare una durata dell’impulso maggiore di quella tradizionale (normalmente da i 3 ai 50 ms) ciò sarebbe necessario per raggiungere le “stem cells “ che non sono pigmentate e sono locate a distanza dalla regione pigmentata. Nello stesso articolo viene discusso il meccanismo dell’”ipertricosi paradossa”
vale a dire l’aumento dei peli terminali nelle sedi trattate con laser e ipl.
Un articolo di Kevin c Smith sull’uso combinato di IPL e neodimio Yag (al quanto
discutibile) nel trattamento dell’eritema e delle teleangectasie del viso: vengono descritti comunque ottimi risultati in poco tempo.
Un articolo sulla laserterapia nel trattamento dei cheloidi e delle cicatrici ipertrofiche
: viene ribadita la validità del flaslam-pumped 585nm PDL (dye laser). Interessante in questo stesso numero uno studio su un preparato a base di zinco nel ripristino della elasticità cutanea.
Sul Journal of Cosmetic Laser Surgery un curioso articolo
riguardo una metodica per ridurre il dolore del laser q switch tramite una una
compressione cutanea generata da una camera vacuum.Un articolo
simile sul Cosmetic dermatology di novembre
riguardo la laserdepilazione.
Sul numero di dicembre di "Cosmetic
Dermatology" un report di un caso di
ipersensibilità ritardata allo Restylane trattato
con successo con steroidi e ialuronidasi.
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