Sui testi di dermatologia
classica c'è sempre scarso rilievo riguardo le terapie locali per il
cuoio capelluto.
Tuttavia il numero
dei prodotti esistenti e l'effettiva prescrizione da parte del dermatologo richiedono
una attenzione particolare e un inquadramento relativo.
Molte lozioni
capillari contengono prodotti di origine vegetale ancora oggi utilizzati sia
contro la caduta dei capelli che contro la seborrea del cuoio capelluto.
Esistono poi numerose
sostanze farmacologiche tra cui vanno distinte quelle ad a zione antiseborroica
(zolfo, catrami vegetali, sali di piritione, piritone olammina, ecc) da quelle proposte
per la caduta dei capelli.
Tra quest'ultime
ricordiamo le sostanze revulsivanti ad azione vasodilatatrice ed eritemigena, ancora
oggi impiegate, a base prevalentemente di acido nicotinico.
Sono poi frequenti
i prodotti con antiandrogeni topici (estrogeni e progesterone) o di origine
vegetale (saw palmetto), quelli a base di aminoacidi, di vitamine, di
glicoaminoglicani.
In particolare
si segnalano i prodotti a base di aminexil, un prodotto teoricamente in grado
di stimolare l'anagen e, la melatonina, noto antiossidante, la quale avrebbe una
attività antiandrogena, secondo recenti studi.Parimenti, sono presenti
sostanze teoricamente in grado di ridurre
l'infiammazione, quali i rame peptidi, e di ottimizzare la fase catagen
Riteniamo che
i prodotti per i capelli prescritti per la caduta richiedano prima la diagnosi
dermatologica relativa alla caduta stessa. Per quanto riguarda le alterazioni
cosmetiche, queste possono essere trattate con adeguate misure nella cura dei
capelli e con l'uso di balsami e di shampoo adeguati.
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