Il melasma |
Il melasma è una condizione acquisita dovuta alla comparsa di chiazze iperpigmentate
irregolari nelle zone fotoesposte correlate spesso all'uso di pillola, fattori
ormonali, assunzione di farmaci., applicazione di cosmetici. A
questo proposito va tenuto presente che alcune
iperpigmentazioni del viso possono avere come
descritto in letteratura una origine esterna. Ricordiamo
un lavoro di questo autore pubblicato su "contact dermatitis"
relativo ad una iperpigmentazione del viso da musk
ambrette. Può essere utile in determinati casi eseguire
test epicutanei.Col termine di melanosi di
Riehl si intende ormai in dermatologia una
pigmentazione da fotocontatto.(melanodermia tossica). A
questo gruppo si tende ad ascrivere
la melanosi periorale e peribuccale di Brocq. Un articolo sul Cosmetic Dermatology (Agosto 2006) ("Melasma Myths") confuta tutti i più ricorrenti luoghi comuni sul melasma. In particolare, tramite vari studi istologici, viene contestata la suddivisione classica in melasma epidermico ed dermico, essendo tutti i melasmi di carattere epidermico. Viene contestato il ruolo svolto dagli estrogeni, mettendo invece in rilevo il ruolo svolto da anormalità della funzione tiroidea e anomali livelli di LH. Per quanto riguarda la terapia, si evidenzia il fatto che mancano dati sicuri per ammettere l'efficacia dell'acido retinoico in monoterapia.Viene discussa inoltre l'inefficacia dei trattamenti abrasivi nel melasma, cosa peraltro nota e già segnalata. Esistono diversi trattamenti topici per il melasma.
TERAPIA TOPICA la maggior parte delle sostanze proposte per il trattamento del melasma agiscono sulla sintesi della melanina a diversi livelli o inibendo la tirosinasi ,o riducendo il MITF,o riducendo la sintesi di TYR,TRP-1 TYRP-2,o stimolando la degradazione delle proteine coinvolte nella sintesi della melanina, o inibendo il trasferimento dei melanosomi ai cheratinociti (vedi schema) Il trattamento più efficace è costituito dall'idrochinone.,il quale ha una azione citossica diretta sui melanociti esistenti. Non più consentito in Italia e in Europa nei prodotti cosmetici l'idrochinone è ottenibile con ricetta medica. Esistono altre sostanze schiarenti alternative, la maggior parte delle quali è elencata nello schema soprastante. Alle sostanze elencate si deve aggiungere la soia che interferisce sul trasferimento dei melanosomi ai cheratinociti, come lo stesso acido retinoico, il quale è aggiunto all'idrochinone nella nota formulazione di Kligman.Per evitare l'applicazione dello steroide, contenuto in questa formulazione, è preferibile associare separatamente idrochinone e acido retinoico.Anche la niacinamide sembra avere una positiva azione di inibizione del trasferimento dei melanosomi ai cheratinociti Un lavoro pubblicato nel 2009 conclude che l'idrochinone costituisce la metodica più risolutiva nel trattamento del melasma. Un recente articolo di "Dermatologic Surgery" evidenzia il ruolo positivo (50% dei risultati) di una soluzione topica di zinco solfato al 10%. L'uso dell'idrochinone (vedi nelle novità l'abstract su un recentissimo lavoro riguardo la "safety" di questa sostanza) non deve essere prolungato per più di due mesi ;deve essere possibilmente abbinato alla IPL o al laser frazionato e deve essere coadiuvato dall' uso di altre sostanze schiarenti oltrechè da una rigorosissima protezione solare. Negli USA l'idrochinone tende ad essere sostituito da un nuovo oligopeptide di sintesi ,il Lumixyl. (Cosmetic Dermatology Aprile 2010) Del tutto recentemente (5Continet t Congress settembre 2011)è stato proposto un nuovo prodotto commercializzato col nome di elure ,a base di lignina perossidasi,in grado di provocare la eliminazione del pigmento in tempo molto più breve dell'idrochinone (8 giorni) Per quanto venga affermato che la terapia fisica debba essere riservato ai casi resistenti alla terapia topica,nella nostra esperienza l'abbinamento delle due tecniche determina risultati superiori.
TERAPIA FISICA I trattamenti di dermoabrasione e di microdermoabrasione (così come i peeling aggressivi)sono sconsigliati in quanto, soprattutto nei fototipi scuri, creano delle iperpigmentazioni postinfiammatorie. Il trattamento del melasma superficiale con peeling può essere utile anche se costituisce una metodica semplicistica in quanto determina una esfoliazione non selettiva;tuttavia questa esfoliazione favorisce la penetrazione delle sostanze schiarenti e la degradazione dei cheratinociti,ma aumenta la sensibilità alle radiazioni solari. Il trattamento laser (anche con laser q-switch) non sembra allo stato attuale soddisfacente in quanto determina spesso ,pur essendo un meccanismo selettivo,gli stessi inconvenienti dei trattamenti abrasivi. I dati della letteratura più recente riportano risultati positivi in seguito alla combinazione di laser ablativi (quali il co2 ) + laser q-switch alexandrite;un lavoro riporta risultati positivi dopo utilizzo di laser q-switch e applicazione di arbutina,un altro risultati positivi dopo utilizzo di laser q-switch a bassa fluenza. Studi molto recenti hanno evidenziato successi nel trattamento del melasma con le nuove metodiche di laser resurfacing frazionato non ablativo Secondo un recente concetto il melasma rappresenterebbe una sorta di invecchiamento cutaneo sul quale il laser interverrebbe tramite una stimolazione del fibroblasto, in grado, secondo autorevoli dermatologi, di prevenire o ridurre le recidive. Questa azione sarebbe determinata dal laser frazionato a 1540 nm ;questo tipo di laser è l'unico approvato dalla FDA per il trattamento del melasma. In particolare il laser frazionato sembra fondamentale nel trattamento del melasma dermico. Ciò sarebbe confermato anche da alcuni lavori recentissimi di Autori italiani.(Nicola Pepe, et al Hich tech Dermo N.6 )e da un recente articolo su Dermatologic Surgery : il laser frazionato 1550 sarebbe in grado di creare dei canali ("melanin shuttle") tramite i quali avverrebbe la eliminazione del pigmento. Anche nella nostra casistica il trattamento del melasma con laser frazionato 1550 Mosaic sembra in grado di dare ottimi risultati.(vedi iconografia ) A nostro avviso la tecnica è da riservare ai casi di melasma dermico o misto o ai melasmi superficiali resistenti. Secondo altri studiosi l'effetto di questi laser è solo quello di favorire una maggiore penetrazione delle sostanze schiarenti. I laser frazionati ablativi non sono invece specifici nel trattamento del melasma in quanto si limitano a distruggere il tessuto in maniera poco selettiva. Tuttavia sono numerosi i report scientifici relativi all'impiego di questo tipo di laser in questa patologia. Per la sua affinità con la melanina la luce pulsata ad opportune lunghezze d'onda, in abbinamento a sostanze schiarenti, costituisce uno strumento alternativo,soprattutto nel melasma superficiale. A differenza del laser q switch, la IPL non produce iperpigmentazione post infiammatoria e determina talora risultati sorprendenti anche dopo una seduta,soprattutto nei casi di melasma epidermico. Il trattamento con IPL è sicuramente superiore al peeling in quanto quest'ultimo agisce unicamente con meccanismo di esfoliazione;per quanto venga spesso proposto il peeling non costituisce una metodica specifica nel trattamento di questa patologia,anzi può indurre una maggiore sensibilizzazione alle radiazioni solari.
Un melasma dopo due mesi di trattamento con schiarenti .
Melasma dopo una seduta di IPL + idrochinone
Un altro melasma dopo tre sedute di IPL
splendido risultato dopo 1 seduta di IPL e applicazione di idrochinone per 1 mese
Netto miglioramento del melasma misto dopo 2 sedute di laser frazionato 1550
Effetto della combinazione di IPL e idrochinone.
Melasma superficiale resistente alla luce pulsata dopo 1 sola seduta di laser frazionato 1550 Vai all'area di approfondimento per approfondire la conoscenza dei prodotti schiarenti , trattamenti laser del melasma , la review sulle possibili cause del melasma e la fototermolisi frazionale del melasma. Vai al sito Isplad per leggere gli articoli del dr Parodi sul melasma
1) laser frazionato per il melasma 3) valutazione istologica dopo trattamento laser
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