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| Si è svolto ad Atene
il decimo congresso internazionale dell'Eslas, la società europea di Laserchirurgia estetica. Grande spazio è stato dedicato al resurfacing frazionato. In particolare al Pixel il sistema di laser erbio frazionato descritto nel nostro sito cui Mario Trelles, noto chirurgo plastico spagnolo, ha dedicato una relazione e un workshop. Sia la parte teorica che quella pratica sono state di estremo interesse e hanno evidenziato la estrema versatilità di questo sistema legato al numero dei passaggi eseguiti. In pratica si può andare dal semplice laserpeeling (un solo passaggio) fino alla ablazione completa dell'epidermide per il trattamento delle rughe e delle cicatrici.Normalmente si opta per una soluzione intermedia (circa un 6 passaggi) che consente una regolare vita sociale nel post trattamento anche se esige da 4 a 6 sedute distanziate di 15-30 gg. Grande rilevo anche per l'altro sistema di CO2 frazionato presentato in diverse versioni di cui è stata dimostrata l'efficacia. L'intervento sul Fraxel da parte del dr Bunaes, norvegese, è stato invece alquanto polemico. Nulla di particolarmente nuovo è stato detto sulla terapia del melasma se non quello di usare l'idrochinone al 2%come trattamento di mantenimento dopo aver eseguito l'attacco con l'idrochinone al 4%: Per quanto riguarda la laserdepilazione è stato dato grande rilievo alla durata dell'impulso :solo una lunga durata dell'impulso infatti appare in grado di determinare degli effetti permanenti sulla non ricrescita del pelo. Una relazione ha dimostrato la superiorità del laser sulla luce pulsata come risultato e soddisfazione del paziente. Infine per quanto riguarda la laserterapia dei tatuaggi il dr Ladas, sudafricano, ha messo in rilievo vantaggi e limiti del laser qswitch auspicando l'avvento di nuovi laser che operino nel dominio dei picosecondi. |
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