L'acido polilattico è a nostro avviso uno dei prodotti più originali a disposizione del dermatologo plastico.

A differenza dei fillers tradizionali l'acido polilattico non riempe la ruga ma stimola l'attività delle cellule in grado di sintetizzare nuovo collageno senza la comparsa di un processo infiammatorio. In questo modo determina un completa ristrutturazione del derma che non si apprezza subito ma entro un mese dalla prima iniezione. 

Il prodotto va iniettato seguendo un ciclo di tre sedute distanziate da 30-40 gg.I l paziente dovrà eseguire a casa un energico massaggio, pari a quello eseguito dal medico. La corretta esecuzione della tecnica, la corretta preparazione, diluizione e preparazione del prodotto rendono la tecnica più sicura per il paziente.

Un altro effetto notevole dell'acido polilattico sulla lassità del tessuto cutaneo dopo tre sedute

Lo splendido effetto sulla lassità cutanea è evidente in queste due foto.risultati con tre sedute.

L'indicazione maggiore dell'acido polilattico è dunque rappresentata dal cossidetto "viso scavato" ;tuttavia può essere utilizzato anche per il decollete e l'invecchiamento delle mani.Indirettamente, poi, esso ha anche effetto sulla ruga, soprattutto quelle verticali del viso, a causa della distensione dei tessuti.

L'acido polilattico può essere utilizzato anche nel trattamento delle atrofie ;in questo caso abbiamo trattato con successo una atrofia indotta da infiltrazione intralesionale di Kenacort.

Risultato dopo appena una seduta. Si noti che l'eritrosi presente è stata trattata con laser 532 KTP.

Vai agli  ultimi dati della letteratura  sull'acido  polilattico

Consulta la  sezione approfondimento