L'invecchiamento si distingue in intrinseco ed estrinseco.
Per intrinseco si intende l'invecchiamento naturale o cronologico indipendentemente dalle cause esterne .Ci sono due teorie sull'invecchiamento cutaneo: secondo la prima esso è geneticamente programmato, per la seconda è dovuto ai radicali liberi ( ossigeno singoletto, superossido, ecc) che reagiscono con il dna e le proteine causando il danno cellulare secondo un processo del tutto naturale. Le differenze tra crono e fotoinvecchiamento sono differenze anche istologiche a livello cutaneo. Sia nel crono che nel fotoinvecchiamneto aumenta lo spessore dello strato corneo ma in quest'ultimo sono presenti anche numerose atipie cellulari. Nel cronoinvecchiamento c'è una riduzione del derma per una minore produzione di collagene elastina ed acido ialuronico.Nel fotoinvecchiamento aumenta lo spessore del tessuto elastico.
L'invecchiamento estrinseco è
dovuto all'effetto di fattori esterni sulla pelle quali le radiazioni
ultraviolette, le sostanze chimiche e il fumo.
Accurati studi scientifici hanno permesso di capire anche solo parzialmente che cosa succede alla cute del soggetto che fuma. E' stato infatti calcolato tramite flussimetria doppler che, trascorsi due minuti dopo aver fumato due sigarette, il flusso sanguigno cutaneo si riduce del 20% e che, trascorsi ancora dieci minuti, aumenta di un 50% ma non ritorna normale. Per spiegare il meccanismo di questo fenomeno si è pensato ad un a inibizione del rilascio di
prostaglandine, alla liberazione di vasopressina e ad alterazioni dell'omeostasi d el calcio. L'ischemia locale che si viene a creare può essere responsabile dell'accumulo di sostanze tossiche; inoltre la continua presenza di una fonte di calore stimola la produzione di elastina da parte dei fibroblasti e determina pertanto l'elastosi solare dei soggetti fumatori.
Nel 1997 lavori apparsi su importanti riviste cosmetologiche hanno evidenziato un altro importante effetto del
fumo di sigaretta sulla cute: la alterazione della barriera cutanea con perdita della acqua transepidermica e aumento della secchezza ..
Questo effetto è presente sia nei fumatori atttivi che in quelli passivi e non è correlato all'età, costituendo pertanto un fattore di rischio di invecchiamento precoce. La combinazione di fumo di sigaretta
e di eccessiva esposizione determinava una riduzione del
62% della barriera cutanea. Il danno sulla barriera si dimostrava comunque superiore rispetto a quello indotto dalle radiazioni ultraviolette.
Anche il sole ha effetto negativo. In particolar modo le radiazioni ultraviolette generano radicali liberi i quali provocano danni al dna ( con rischio cancerogeno)e danni al collageno (fotoinvecchiamento.)In definitiva si può dire che i fattori che influenzano l'invecchiamento sono costituiti dalla aumentata produzione di radicali liberi, dalla diminuzione delle difese antiossidanti, dalla diminuita produzione di energia cellulare e dalla alterazione della fluidità delle membrane cellulari. I radicali liberi hanno un azione distruttiva non solo sugli acidi nucleici, ma anche sulle proteine, sugli acidi grassi poliinsaturi.
La cute ha sviluppato un certo numero di meccanismi (enzimatici e non enzimatici) per rimuovere i radicali liberi. Gli enzimatici sono costituiti essenzialmente da superossido dismutasi, glutatione perossidasi e reduttasi, glucosio 6 fosfato deidrogenasi.I non enzimatici sono costituiti da vitamina C, glutatione, vitamina E, ubichinone e acido lipoico.La vitamina C (nella sua forma attiva di L.acido ascorbico) ha una azione di fotoprotezione, assorbendo sia gli uva che gli uvb, e stimolando la sintesi del collageno. Inoltre rigenera la vitamina E. Un ruolo molto importante hanno anche gli isoflavoni della soia e i polifenoli del tè verde.
La vitamina E ha un a funzione fondamentale nello stabilizzare le membrane cellulari;il selenio stimola la sintesi di glutatione perossidasi, altre sostanze antiossidanti sono costituite dal coenzima Q10, dai polifenoli, dai licopeni, dal betacarotene,, dai fitoestrogeni.
La scoperta dell'azione dei radicali liberi quale causa dell'invecchiamento ha quindi aperto una nuova strada: quella del "cosmetico" per os: vale a dire la possibilità di introdurre sostanze che contrastano l'invecchiamento mediante la protezione dei lipidi di membrana, del DNA, e che si proteggono a vicenda dai rischi di autossidazione. Queste sostanze si trovano normalmente in molti alimenti ma spesso non vengono assunte a causa di diete squilibrate.
Un aspetto molto importante è costituito dal controllo dei
fattori metabolici.
Una delle cause maggiori di "invecchiamento" è costituita infatti
dalla "iperglicemia":infatti un eccesso di zuccheri nel sangue provoca
la cossidetta "glicazione" che danneggia la struttura cellulare, con
riflessi diretti su numerosi ormoni antiaging quali l'insulina, il cortisolo,
e il deidroepinadrosterone(DHEA) Il cortisolo in particolare se trovato in eccesso
è un biomarker di invecchiamento in quanto provoca la distruzione del collageno
e delle fibre elastiche.
L'eccessiva produzione di insulina (legata ad un eccesso di alimentazione,
ad un eccesso di carboidrati o a cibi con poche proteine) è il male fondamentale
che danneggia anche la cute producendo delle molecole dette " eicosanoidi
cattivi" i quali sono responsabili di vasocostrizione quindi di danno cellulare,
pertanto di invecchiamento. D'altra parte, se il livello di glucosio si innalza
troppo rapidamente, questo anzichè essere convertito in glicogeno, viene immagazzinato
come tessuto adiposo provocando le lipodistrofie .L'unico modo per aumentare
la sintesi di glucagone e quindi di ridurre l'eccesso di grasso è di aumentare
la quota proteica nell'alimentazione e soprattutto evitare l'assunzione di grandi
quantità di carboidrati nel pasto serale perchè questo provoca un forte aumento
della produzione di insulina e un aumento di deposito di tessuto adiposo.Un
altro effetto negativo della produzione di
insulina è il contemporaneo abbassamento del
livello di GH e quindi dei suoi benefici
effetti sull'organismo.
Noi sappiano ormai che la "glicazione" cellulare è il sistema principale
attraverso cui si fabbricano i radicali liberi. Basta considerare come i parametri dell'invecchiamento subiscano una drammatica
accelerazione nel diabete per capire come la glicazione delle proteine, attraverso
lo stato infiammatorio subclinico, possa essere considerata, al pari delle radiazioni
ultraviolette, dello stress, dell'inquinamento ambientale come una delle cause
principali della degenerazione cellulare che probabilmente non può essere arrestata,
ma soltanto rallentata. Nell'assunzione degli zuccheri bisogna
porre molta attenzione al loro indice glicemico
che non deve superare 55.
Un altro meccanismo che produce
invecchiamento è quello della "metilazione"
vale a dire la formazione di omocisteina dalla
metionina:la omocisteina è un marker di rischio
cardiovascolare molto importante;sappiamo che la
supplementazione di acido folico e
vitamina B12 è in grado di abbassare facilmente
il livello di omocisteina.
La recente introduzione di apparecchiature in grado di valutare il danno
ossidativo tramite il dosaggio dei metaboliti reattivi dell'ossigeno ha aperto
nuove strade nella medicina anti age. E' possibile, in laboratori specializzati
dosare anche le sostanze antiossidanti ( SOD, GPX, vitamine) in modo d a procedere,
in maniera mirata, se necessario, alla loro integrazione.