La radiofrequenza, una vecchia metodica utilizzata in passato per coagulare verruche e capillari, è stata in questi ultimi tempi ampiamente rivalutata ed è stata addirittura proposta come alternativa agli interventi chirurgici di lifting;nel Novembre del 2001 è stata approvata dalla Food and Drug Administration per il trattamento delle rughe. Gli studi eseguiti sull'uso di questa tecnologia contro il rilassamento cutaneo sono ormai numerosi e sono stati riportati in un ampia tabella pubblicata su Cosmetic Dermatology del Dicembre 2003.

Il principio su cui si basa la radiofrequenza è quello della cessione di calore fino alla profondità di 5 mm, che si è dimostrata in grado di generare una contrazione del collageno esistente e la formazione di nuovo collageno .Gli esami istologici condotti dopo 4 mesi hanno evidenziato una aumento d ella densità del collageno e nello stesso tempo anche una riduzione delle dimensioni della ghiandola sebacea.

Gli effetti collaterali descritti vanno dall'eritema all'edema e sono generalmente modesti. Solo in rari casi vennero riportate disestesie.La maggioranza di questi studi riporta comunque a 4 mesi di distanza dall'ultimo trattamento un netto miglioramento della lassità cutanea e delle rughe, come dimostrato dalla iconografia allegata agli studi stessi.

Esistono diverse apparecchiature che eseguono la radiofrequenza e che hanno caratteristiche diverse tra loro. Accanto al "thermage" esistono apparecchiature di recente introduzione molto meno aggressive anche se richiedono un maggior numero di sedute. A  differenza di altri  trattamenti la radiofrequenza può  essere  utilizzata   non  solo per  la  la  lassità  del  viso ma  anche  di  altri  tessuti  corporei.

      Effetto  della  radiofrequenza  sulla lassità  cutanea