In questa foto uno schema del sistema venoso


Le varici presenti agli arti inferiori si distinguono in varici sistemiche e non sistemiche: le prime sono le varici derivanti dall'insufficienza di una cross o di una grossa perforante diretta mentre le varici non sistemiche sono legate ad un reflusso venoso che non ha rapporto con i sistemi safenici, come le varici isolate della faccia esterna della coscia e le varici reticolari alimentate da perforanti indirette, che si possono reperire a vari livelli di gamba e coscia.

Per insufficenza venosa intendiamo un a situazione caratterizzata da un aumento del calibro venoso, per una meiopragia del tessuto connettivo, cui consegue un deficit della funzione valvolare e un reflusso.

Quando il vaso da trattare ha un diametro superiore a 2mm la sclerosante costituisce ancora lo strumento principe :IL principio su cui si basa la sclerosante è la denaturazione della parete del vaso per l'iniezione della soluzione sclerosante iniettata entro il vaso stesso. e va sempre seguita da terapia compressiva con collant elastici che esercitino una pressione tra i 30 e i 40 mm HG.

Una alternativa alla sclerosante è costituita inoltre dalla flebectomia ambulatoriale. Con la flebectomia il vaso viene invece eliminato direttamente in anestesia locale dopo essere stato agganciato con un uncino. La flebectomia costituisce una metodica semplice ed economica per la asportazione delle varici degli arti inferiori tronculari o reticolari localizzate o diffuse ed è scevra dalle complicanze della scleroterapia stessa.. Prima di eseguirla è sempre bene effettuare un eco-doppler per escludere incontinenze dell' ostio safenico.

Gli effetti collaterali più frequenti delle sclerosanti sono costituiti dalla iperpigmentazione e dal matting.Le reazioni allergiche sono estremamente rare.La iperpigmentazione post sclerosante è di origine mista , cioè sia melaninica che emosiderinica.Il trattamento di queste iperpigmentazioni rappresenta un problema dal momento che i laser con le lunghezze d'onda indicate (410, 515)sono troppo superficiali. Il matting consiste invece nella comparsa di capillari in sede di esecuzione di sclerosanti. Ciò potrebbe essere dovuto ad un danno endoteliale con liberazione di fattori angiogenetici, o semplicemente alla ostruzione dello svuotamento di un vaso. Un ruolo non secondario potrebbe essere dovuto agli estrogeni.

Un altra complicazione possibile delle iniezioni sclerosanti è costituita è la necrosi cutanea dovuta allo stravaso dell'agente sclerosante nei tessuti perivasali.