I nuovi orizzonti della terapia dell'acne riguardano la terapia fisica eseguita con luce a banda stretta,luce pulsata, laser e la terapia fotodinamica

Al primo gruppo appartiene la luce blu,che è forse la terapia fisica dell'acne più conosciuta-
Anche la luce pulsata ( 430-1100 nm) può essere
utilizzata con successo .Il suo meccanismo
consiste nella attivazione delle porfirine con
conseguente danno al Propionibacterium acnes e netto
miglioramento della componente infiammatoria.
Studi effettuati su pazienti trattati 3-4 volte con laser 1450 nm hanno dimostrato
una riduzione del 90% delle lesioni acneiche e una remissione anche a 24 settimane
dalla fine del trattamento. Ciò sembrerebbe dovuto ad un "riscaldamento"
del follicolo sebaceo con conseguente miglioramento della cheratinizzazione
e dell'escrezione di sebo.
Una novità è costituita dalla terapia fotodinamica.Essa si basa sull'irradiazione
con luce blu ( ma anche con luce pulsata e dye laser) dopo applicazione nella
zona interessata con acido levulinico.Ciò determina la formazione di radicali
liberi con distruzione delle ghiandole sebacee.. Bisogna considerare il livello del trattamento: l'applicazione
topica di acido aminolevulinico determina effetti diversi a seconda del tempo
di applicazione;più superficiale se il tempo di applicazione è breve, più profonda
se maggiore.
Anche la radiofrequenza si è rivelata efficace nel trattamento dell'acne .Essa può essere utilizzata in combinazione con la luce blu.
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la terapia fisica dell'acne e la terapia fotodinamica
In questo schema sono riassunte le varie opzioni della terapia fisica dell'acne e il meccanismo di azione.
In questa altra foto è visibile la profonda involuzione cui va incontro la ghiandola sebacea dopo terapia fotodinamica con ALA e luce pulsata.