La
terapia dell'irsutismo è simile a quella della alopecia androgenetica
femminile in quanto gli stessi ormoni in grado di inibire la crescita
del follicolo pilifero sul cuoio capelluto sono in grado di stimolare
la crescita del pelo in zone ormono-sensibili.
La terapia
antiandrogena si può eseguire sia nelle forme idiopatiche che in
caso di dosaggi ormonali alterati.
L'antiandrogeno
più utilizzato è il ciproterone acetato, il quale però
deve essere associato a contraccettivi per i possibili danni al feto.
L'associazione migliore è quella con etinilestradiolo, perchè
consente di regolare il dosaggio in rapporto all'entità del quadro
clinico.I principali effetti collaterali del ciproterone acetato includono
stanchezza, cefalea, depressione, aumento di peso, calo della libido.Questi
effetti sono però correlati al dosaggio.
Altri androgeni
di uso non frequente in Italia sono:
-il clormadinone
acetato, diffuso in Germania
-lo spironolattone, diffuso
negli Stati Uniti .Lo spironolattone altera l'escrezione del potassio e
quindi vanno monitorati gli elettroliti.
Nelle forme
gravi di irsutismo può essere utilizzata la flutamide per os. Sia
spironolattone che flutamide richiedono di evitare la gravidanza.
I semplici progestinici abbinati agli estrogeni senza spiccata attività recettoriale non sono in grado di
agire sull'irsutismo
Qualora non si desideri
eseguire la terapia ormonale può essere sempre utile
la laserdepilazione, anche se con un maggior numero di sedute.
Consulta anche la terapia antiandrogena
dell'iperseborrea.