Normalmente,per  integrazione si  intende l'assunzione di  sostanze antiossidanti.

La vitamina C , essenziale per la sintesi e la riparazione del collageno. riduce la fragilità vasale, 

La vitamina A inibisce la collagenasi,stimola  la  funzionalità  della tiroide e  del  sistema immunitario

La vitamina E :protegge gli acidi grassi poliinsaturi dall'ossidazione.Ha  un azione  protettiva nei  confronti  della  prostata e stimolante  nei  confronti  della produzione  di  GH. Inoltre  protegge  dal  declino  cerebrale.

Betacarotene: protegge dalla carcinogenesi indotta da UV. E'  un  precursore  della vitamina  A.

Licopene: è un pigmento dei pomodori, uno dei più efficaci sequestratori di radicali liberi. Contrasta l'assottigliamento dell'epidermide e l'ispessimento dello strato corneo.

Astaxantina:si trova in alcune microalghe;possiede diverse attività antiossidanti.

Acido lipoico: è un antiossidante universale:è capace di chelare i metalli, scavenger di RL, rigenera gli antiossidanti endogeni, ripara il danno ossidativo.

Glutatione: inibisce la formazione di liperossidi e il legame tra radicali liberi e proteine.

Polifenoli:sono antiossidanti molto attivi contenuti nell'uva rossa e nel tè verde.

Resveratrolo:contenuto nei semi d'uva ha un azione antiaggregante oltrechè antiossidante. Fa parte dei polifenoli.

Coenzima Q 10. Protegge dai danni solari le membrane cellulari e fornisce energia alle cellule.

Picnogenolo: estratto dalla corteccia di pino marittimo, è trenta volte più potente della vitamina C.

Isoflavoni :fitoestrogeni che si trovano nella soia, nei legumi, nei germogli. Molto più importanti nella donna che nell'uomo. Esercitano una forte azione antiossidante e stimolano i fibroblasti a produrre collagene ed elastina.

Secondo alcuni al gruppo degli integratori antiaging bisogna a scrivere anche gli acidi grassi essenziali.(omega 3 e omega 6)

Per quanto riguarda le fonti di vitamina C sappiamo che al primo posto, di gran lunga distanziati dagli altri, ci sono i peperoncini piccanti. Al secondo (con una quantità di vitamina C che varia dai 100 ai 200 mg per 100g di sostanza) un gruppo costituito da peperoni, prezzemolo, rucola e broccoletti;al terzo (con una quantità dai 50 ai 100) un gruppo costituito da cavolo, broccolo, spinaci e cavolfiore .Al terzo posto (con valori sui 30)le fave e i piselli freschi, al quarto (con valori 20-50) il radicchio, i pomodori, l'indivia, le patate novelle, la lattuga. Le verdure più povere di vitamina C sono le cipolle, l'aglio, le carote e i funghi. Tra la frutta il primo posto spetta al ribes con valori superiori ai 200 mg (come per il peperoncino piccante) seguito dal kiwi (90-70), un gruppo (30-60)formato da fragole, agrumi, melone) e un gruppo (15-20) formato da lamponi, more, mirtilli, ananas, banane. I frutti più poveri di vitamina c sono i fichi, le mele, l'uva, le prugne, le pere e le nespole. Fra gli altri alimenti, gli unici che contengono quantità discrete di vitamina C sono, tra le frattaglie, la milza e il fegato.

Il betacarotene si trova tra i vegetali e la frutta giallo arancione gli agrumi, le albicocche, le carote, il mango, le nespole, i pomodori, la zucca gialla, la papaia. Tra i vegetali verdi, la cicoria, il cavolo riccio, gli spinaci, la lattuga, il prezzemolo, il peperone verde. L'alfa carotene si trova invece nelle carote, in tutti i tipi di peperoni, . nei fagiolini e nei piselli .Il licopene nei pomodori, e, in quantità ancora più elevata, nel melone e nella papaia.

Oltre all'azione antiossidante dovuta a diversi tipi di sostanze in essi contenuti, un ruolo sicuramente importante spetta al calcio in quanto esso è il costituente principale della struttura ossea.

L'invecchiamento del nostro aspetto è in fatti dovuto oltrechè alla degradazione del collageno della cute e alla riduzione del tessuto adiposo, anche al riassorbimento del tessuto osseo. Questo riassorbimento, infatti, produce alla lunga anche una ridondanza dei tessuti cutanei i quali, venendo meno la struttura di appoggio aumentano la loro lassità.

Premesso che questo riassorbimento è geneticamente programmato, si può pensare comunque che una maggiore attenzione a questa sostanza, come hanno scritto tra l'altro importanti cosmetologi, possa ritardare o comunque contrastare il processo di senescenza.

Ma quali sono le principali fonti di calcio ?Sicuramente, i formaggi e i latticini freschi (questi ultimi comunque in quantità ridotte rispetto ai primi)Tra i cereali quantità apprezzabili sono contenute solo nella crusca di frumento, mentre tra i legumi, oltre la soia, solo fagioli, ceci e fave ne contengono quantità apprezzabili. Le verdure che più apportano calcio sono l'indivia, i carciofi, gli spinaci, e la cicoria. Apprezzabile anche l'apporto della frutta secca (noci e nocciole);da non disprezzare il tuorlo dell'uovo. Bisogna comunque sempre distinguere tra la quantità contenuta nell'alimento e la biodisponibilità, vale a dire la quantità effettivamente disponibile. La biodisponibilità dipende in parte dalle caratteristiche dell'alimento e in parte dall'individuo e dalle sue condizioni fisiologiche e nutrizionali.

Per quanto riguarda il calcio inoltre il suo trasporto dal lume intestinale al plasma regolato dalla vitamina D, la quale acquisisce pertanto un ruolo essenziale ai fini della strategia antinvecchiamento.Purtroppo le fonti alimentari di vitamina D sono piuttosto scarse e sono costituite dal fegato del merluzzo, il filetto dei pesci grassi, il latte intero, il burro, alcuni formaggi a pasta dura e le uova.

Esistono  però numerosi altri integratori con funzioni particolari di indubbio interesse.

Il triptofano, il quale viene nell'organismo trasformato in serotonina, spesso non presente in maniera adeguata nella dieta. La mancanza di serotonina può determinare depressioni e stati di paura;agisce inoltre sul controllo del dolore, sull'appetito e sulla peristalsi intestinale.

La glucosamina, la condroitina e l'acido ialuronico possono essere molto utili nel prevenire la degenerazione della cartilagine.Va  tento  presente  che  queste  sostanze  vengono  introdotte in  scarsa  quantità  nel  nostro organismo  con  l'alimentazione

l'idrossiapatite per os può contribuire a ritardare la comparsa dell'osteoporosi.

la vinpocetina favorisce la circolazione sanguigna nel cervello e quindi l'ossigenazione. ll  diaminoetanolo (iniettato anche nella cute come biorivitalizzante) contribuisce alla formazione di aceticolina, un importante neurotrasmettitore.

la carnitina per os ha azione lipolitica

Come  si vede,lo  spettro  della terapia  antiossidante  è  estremamente  vario e  assieme  alla  supplementazione ormonale costituisce  uno  dei cardini della strategia anti  invecchiamento

Vai all'area protetta per approfondire il tema .