La calvizie e il trapianto autologo di capelli |
La calvizie è detta in
termini scientifici alopecia androgenetica. Con essa si
intende il progressivo diradamento del cuoio capelluto come
risulta dallo schema di Hamilton.
La causa di tale diradamento è genetica ed è dovuta all'azione dell'ormone maschile che causa una progressiva diminuzione della densità del pelo presente fino alla scomparsa dello stesso.La alopecia può colpire sia gli uomini che le donne. ![]() E' solo con il trapianto, tuttavia, che si può ottenere la ricomparsa sicura dei capelli nella zona ormai diradata.Attualmente il trapianto è una tecnica molto sicura dal punto di vista dell'attecchimento, meno dal punto di vista del risultato estetico e richiede una lunga discussione preliminare col paziente.(posizionamento d ella line a frontale, ecc..) La tecnica attualmente utilizzata è quella dei graft: si prelevano delle strips dalla zona occipitale e si ottengono dei graft, cioè delle zollette contenenti da 1 o 4 follicoli.I graft vengono poi inseriti in appositi spazi creati chirurgicamente nella zona da rinfoltire.
![]() In una sessione si riescono a trapiantare dai 600 ai 900 graft che coprono dal 30 al 50% della porzione anteriore dello scalpo.La maggioranza dei pazienti richiede 3 sedute per un completo rinfoltimento. E' ovvio che l'esecuzione del trapianto non esenta dalle prosecuzione delle cure mediche al fine di stabilizzare i capelli trapiantati impedendo il rischio di cadute dovute all'azione di fattori ormonali.
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