IL trattamento delle cicatrici di  acne è  molto  complesso;un  recentissimo libro della prof  Tosti aiuta a  comprendere le  diverse possibilità  che il  dermatologo e  il  chirurgo plastico hanno a  disposizione.

1) revisione chirurgica in caso di cicatrici molto profonde (ice pick) questo avviene sia con punch che con escissione chirurgica a seconda delle dimensioni della cicatrice. una volta costituite delle cicatrici più superficiali può essere eseguito laser. L'innesto con isole prelevate in genere dalla faccia posteriore del padiglione auricolare è sconsigliabile a causa delle alterazioni di tessitura e di pigmentazione cutanea.

2) Resurfacing con  laser  ablativi  Eseguito con laser Co2 o  laser  erbio  il  resurfacing  classico viene utilizzato sempre  meno per   il  lungo  downtime.

3) Laser non ablativi quali il 1320 Nd Yag e il laser a diodo 1450. Si tratta di laser non ablativi che riducono le cicatrici tramite una produzione di collageno nuovo senza aggredire l'epidermide. in genere i risultati sono molto modesti. 

4)Resurfacing frazionato. E' il  trattamento laser  più  moderno  nelle sue  versioni frazionate in quanto  consente  di ottenere buoni  risultati  senza grandi  interruzioni della vita  sociale. Il resurfacing frazionato  non  ablativo e  ablativo  possono essere abbinati in  quanto  sinergici.

5)Dermoabrasione  con  fresa E' una  vecchia  metodica  invasiva che  può  dare  ottimi risultati ma  il  cui  risultato  è  molto  legato alla  manualità  dell'operatore.

6)Microdermoabrasione E'  una  metodica che  in  realtà  viene  ormai  impiegata secondo  altri parametri in  ambito  puramente estetico per  veicolazione  principi  attivi. Nella  nostra  esperienza ormai  conclusa(vedi casistica) utilizzata  in  modo  invasivo la  microdermoabrasione  è  in grado  di  fornire buoni  risultati.

7)Needling ,detta  anche  terapia  di  induzione del  collageno è  una  tecnica che  consiste  nell'applicazione di  un  rullo dotato  di  una  serie  di  aghi. Per  quanto  semplice è una tecnica  che  richiede  sedazione e  anestesia locale. Provoca  sanguinamento.

8) Fillers.L'iniezione di  sostanze  atte  a   riempire  le  aree  atrofiche è  scarsamente apprezzata dai  pazienti per  la  sua  breve durata.

7)Peeling profondi. I dermatologi e i chirurghi plastici più tradizionali usano ancora peeling medi profondi prevalentemente con tca.Si tratta di tecniche piuttosto rozze e a nostro avviso sconsigliabili in quanto il downtime è lungo (se si vogliono ottenere risultati)e dagli effetti talora imprevedibili.I  peeling  superficiali  sono scarsamente  efficaci.

8)Terapia  topica E'  stato  dimostrato  che  l'applicazione di  retinoidi  topici  nell'acne  infiammata riduce la  formazione  di  nuove  cicatrici

9)Subescissione E' una  particolare tecnica  che  si  usa  solo per le  cicatrici rolling  e  che  consiste nel  rimuovere con  un ago le  lacinie  fibrose che  provocano  aderenza  ai tessuti  sottostanti.

Da  questo  schema  (dr Tosti "Acne  scars") si  capisce che  il  trattamento  non  chirurgico è  adeguato solo  alle  cicatrici boxscar  superficiali diversamente bisogna pensare  prima ad  una  revisione chirurgica che  varierà  a  seconda  dei  tipi  di  cicatrice.

 

                                                                                                

 

                                                                                                                             

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