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La micropigmentazione, comunemente detta "tatuaggio semipermanente, è in realtà l'arte di introdurre nella cute piccole quantità di colore per motivi cosmetici, di camouflage o ricostruttivi.Si tratta sostanzialmente di un tatuaggio medico eseguito con le stesse tecniche di un tatuaggio non medico con un apparecchio come quello qui riprodotto. Esistono molti pigmenti utilizzati allo scopo, i quali possono essere mescolati tra loro. Ad ogni pigmento corrisponde un colore determinato. L'uso più frequente del tatuaggio semipermanente è quello di migliorare l'aspetto del volto, modificando il colore delle labbra, delle sopracciglia e delle palpebre. Come succede per i tatuaggi non medici, il pigmento introdotto nel derma provoca una risposta infiammatoria con la formazione di un aggregato di linfociti e macrofagi attorno al pigmento. Bisogna sapere che questo trucco è a tutti gli effetti un trucco permanente e che quindi è meglio procedere per gradi introducendo modesta quantità di colore alla volta. Uno dei possibili inconvenienti della metodica è la migrazione delle particelle, fenomeno possibile soprattutto a livello delle sopracciglia. Le infezioni e le cicatrici sono possibili solo s e l'operatore non è esperto o non si attiene alle misure igieniche, Soltanto il laser qswitch è in grado di rimuovere il tatuaggio cosmetico senza esiti cicatriziali.
In queste foto la ricostruzione di una areola mammaria dopo una seduta.
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